21 dic 2012

Ti aspetterò



"... So I’ll be bold

As well as strong

And use my head alongside my heart

So take my flesh

And fix my eyes

That tethered mind free from the lies
But I’ll kneel down

Wait for now

I’ll kneel down

Know my ground

Raise my hands
paint my spirit gold
And bow my head 
Keep my heart slow
cause I will wait, 
I will wait for you..."

"...Perciò sarò coraggioso

E anche forte

E userò la testa insieme al cuore

Perciò prendi la mia carne

E fissami negli occhi

Quella mente legata libera dalle menzogne
Ma mi inginocchierò

Per adesso aspetto

E mi inginocchierò
Conosco il mio terreno

Alzo le mani
dipingo d'oro il mio spirito
e chino la testa
mantengo il mio battito lento
perchè aspetterò, 
ti aspetterò."


I Will Wait "
from Babel Album

Mumford & Sons

17 dic 2012

Poche parole






All the great things are simple, and many can be expressed in a single word:
freedom, justice, honor, duty, mercy, hope.”

Winston Churchill

(Tutte le grandi cose sono semplici, e molte possono essere espresse in una sola parola:
libertà, giustizia, onore, dovere, pietà, speranza)



in Memorial for victims of Sandy Hook Elementary School

Newtown 14 Dic 2012  
and for all child victims of wars and massacres.


12 dic 2012

Sovranità






Se chiamiamo "Liste Pulite" delle liste dove ci finiscono i condannati fino a due anni, questa è un'offesa all'intelligenza media. 
Non succede in nessun paese civile una cosa di questo genere, anzi non c'è nemmeno bisogno di una legge perché i cittadini semplicemente non votano chi ha le ombre addosso e i partiti se ne guardano bene dal proporre candidati che hanno processi in corso per reati di questo tipo.

E allora SPETTA A NOI, riprendersi la sovranità ed evitare di votare persone che hanno macchie di questo genere. 

E anche a noi giornalisti, alla stampa, sorvegliare e pretendere che dentro al parlamento dove si decide la vita del paese, non vengano infilate persone non solo con condanne, ma con processi in corso per corruzione, mafia e terrorismo. 
Perché questo paese non se lo può più permettere. 

Milena Gabanelli 
Report 9/12/12


"La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana.


28 nov 2012

Il mare è tutto azzurro


Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna
Il mare è tutto azzurro

26 nov 2012

Capolavoro





Esiste una bocca scolpita,
un volto d’angiolo chiaro e ambiguo,
una opulenta creatura pallida
dai denti di perla,
dal passo spedito,
esiste il suo sorriso,
aereo, dubbio, lampante,
come un indicibile evento di luce.

V. Cardarelli
Ritratto

Mutazioni



... Vivere significa: mutarsi nell’infinito.


Chi al vecchio si aggrappa, non diventa vecchio.

Così decisi di agire subito e l’acqua non mi parve più fredda.
Le mie braccia si allungarono in ampie pinne verdi squame mi crebbero lentamente;quando l’acqua mi ebbe chiuso anche la bocca,m’ero adattato al nuovo elemento.

Mi lascio scivolare pigramente per oscure profondità,

e non sento né onde né vento, ma ora temo i luoghi asciutti e che un giorno l’acqua di nuovo scorra via.

Poiché ridiventare uomo quando da tempo non lo si è più,

è difficile per uno come noi in questo mondo
ché l’esser uomo troppo facilmente si scorda.







Günter Kunert 
Ricordo di un pianeta 

24 nov 2012

Infanzia





Da un momento all’altro dovrò pur dire a qualcuno che non sto cercando soltanto la mia infanzia, ma addirittura l’infanzia del mondo.

Tonino Guerra


16 nov 2012

La memoria del dolore



Ciò che crediamo di scorgere, ciò che brilla in lontananza, nella lontananza del passato, sono i nostri sogni spenti, senza luce né calore, che sopravvivono, come fantasmi, grazie alla nostra ostinata tendenza all’evocazione. 
O magari è la memoria che, a sua volta, rivela – senza  saperlo – l’intensità della nostra carenza, il profondo dolore degli uomini per quello che hanno perso. 

Chi ha sofferto dice che il peggior dolore, il dolore più insopportabile, è il dolore fantasma, quello che lascia come unica traccia della sua esistenza quel membro strappato dal resto del corpo che lo ha abbandonato per sempre. 

È da considerare un vero e proprio sintomo della nostra condizione il fatto che non esista dolore più intenso della memoria del dolore. 

I brutti scherzi del passato
Manuel Cruz




15 nov 2012

Un'ora sola





Un’ora sola in cui si guardi in silenzio è 
tanto più vasta di tutte le possibili vite.

Antonia Pozzi 
L’età delle parole è finita


Silenzio




Tutti parlano, 
tutto viene dilaniato dalle parole; 
e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, 
domani, 
escoriato e scorticato, 
penderà da mille fauci.

Tutti parlano, tutto passa inascoltato 
[...]
Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. 

Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, 
ma il ruscello sente solo il proprio scroscio.

Tutti parlano, nessuno che voglia capire. 

Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda. 
[...]

O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine!

Tutti parlano, nessuno che sappia dire. 

Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare.

Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: 
Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!

Friedrich Nietzsche
Frammenti postumi
autunno 1883, 18/34





Controvento





Giovannino Perdigiorno
viaggiando in bastimento,
capitò nel paese
degli uomini a vento.

La gente a prima vista,
pareva tanto normale:
chi col cappello, chi senza,
e niente di speciale.

Ad un tratto però
il vento si levò:
quel che vide Giovannino
adesso vi dirò.

Vide la gente voltarsi
come per un comando
e correre con il vento
correre, fino a quando

il vento cambiò verso,
soffiò in un’altra direzione
e con lui si voltarono
migliaia di persone.

Soltanto Giovannino
controvento camminava:
ma si accorse che un passante
con sospetto lo guardava.

“Presto, -pensò tra sè-
fuggi col vento in poppa:
di gente fatta così
ne ho già veduta anche troppa…”

Gli Uomini a vento
di Gianni Rodari





Doc




C'è un'altra vita
dietro questa folle corsa
di solitudini,
dietro questo simulacro
di abbracci teneri.
Ci deve essere.
Il senso non sta
nel fulgore dei petali,
ma nel vento
che li trascina
nei secoli,
essenza
che nulla ha,
e nulla brama.
Tra cent'anni,
potrai trovarmi
in un'onda,
lontana dalla mia tomba:
non sarò
che pura essenza,
abbandono senza più
distacchi.

Carlo Bramanti





Scale

Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tutt'ora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio,
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue
.


Eugenio Montale




5 nov 2012

animali





Io credo che potrei voltarmi e andare a vivere
con gli animali, così placidi e controllati,
resto a guardarli per ore.

Non si affaticano, non frignano per la loro condizione,
non stanno svegli al buio piangendo i loro peccati,
non mi scocciano coi loro doveri verso Dio,
nessuno è insoddisfatto, nessuno impazzisce
per la mania di possedere,
nessuno s'inginocchia davanti a un altro,
o addirittura davanti a uno della sua specie
vissuto migliaia di anni fa.
Sopra l'intera terra nessuno, tra loro,
ha onori o compassione...

Walt Whitman
dal Canto di me stesso
in Foglie d'erba


1 nov 2012

La fine




Si farà una gran fatica, qualcuno
direbbe che si muore – ma a quel punto
ogni cosa che poteva succedere
sarà successa e noi
davanti agli occhi non avremo
che la calma distesa del passato
da ripassare senza fretta
fermando ogni tanto l’immagine,
tornando un po’ indietro, ogni tanto,
per capire meglio qualcosa,
per assaporare un volto, un vestito…

Sì, tutto in bianco  e nero, se Dio vuole.

E tutto, anche le foglie che crescono,
anche i figli che nascono,
tutto, finalmente, senza futuro.

Giovanni Raboni · Barlumi di storia




26 ott 2012

Riflessioni





La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante,
pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.



Nelson Mandela

17 ott 2012

Il chiasso dell'anima

l e a f - by - m e
Il chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani, nevi,
terre di siccita’ e risaie:
e nessuna membrana dell’udito
lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell’anima
da un corpo che la sputa.

Erri De Luca



9 ott 2012

Come ali




La poesia guarda soltanto
a ciò che scompare dietro l'orizzonte
qualcosa come vero amore
e vero morire

che poi sono le due ali della vita agitate
dalla disperazione estrema
di una assoluta

immutabilità.

Günther Kunert
da Unterwegs nach Utopia

5 set 2012

Ciò che resta




...Ma se la radiosa luce che una volta tanto brillava
è per sempre tolta dal mio sguardo,
se niente può far sì che si rinnovi all’erba il suo splendore
e che riviva il fiore,
della sorte funesta non ci dorremo
ma ancor più saldi in petto
godremo di ciò che resta.

William Wordsworth
Poems

1 set 2012

Le saline di Trapani






Un tramonto accade sempre da qualche parte: sul mare, in pianura, vicino a una montagna. In quest'ultimo caso, non è difficile immaginare gli elementi principali del paesaggio: la sommità principale circondata dalle alture secondarie, le rocce cosparse di vegetazione, le nuvole che gravitano vicine o in lontananza all'orizzonte...
Tutto questo, circonfuso dell'estremo chiarore del giorno, compone una scena toccante.
La bellezza del tramonto è esattamente nell'incontro di questi elementi. Come una melodia non è riducibile in alcun modo a un ammasso di note ma è costituita dalla consonanza fra di esse -"cerco le note che si amano", soleva dire Mozart- così la scena trascende gli elementi che la compongono organicamente, tanto che ogni elemento vi si trova trasfigurato [...]
Se la scena in questione non viene colta da uno sguardo, la bellezza non ha modo di conoscersi; essa vive in "pura perdita", e non assume mai il suo senso compiuto.
"Assumere senso" significa in questo caso che l'universo, ogni volta che tende verso la condizione di bellezza, offre un'opportunità -o rinnova una promessa- di godimento.
Lo sguardo del soggetto che coglie in un istante una scena di bellezza porta con sé un nuovo incontro che si svolge su un altro piano, quello della memoria.

François Cheng

26 ago 2012

....



...
Ma dobbiamo continuare
come se
non avesse senso pensare
che s'appassisca il mare.

Elio Pagliarini
da "La ballata di Rudi"

6 giu 2012

oO °o °Oo




Spargo la mia follia
in bolle di sapone
velate d'arcobaleno

sfumatura sospesa

ascolto il vento
parlare del mare
e di sussurri dell'alpe

ingenuità di bambina

non oso tacitare
il battere d'ali
d'angeliche essenze
giunte al veleggiar dei miraggi

Quest'aria tersa
dissolve la zavorra del quotidiano
mi perdo

nelle chimere del tempo.


Laura Cappellini - 
Bolle di sapone