28 nov 2012

Il mare è tutto azzurro


Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna
Il mare è tutto azzurro

26 nov 2012

Capolavoro





Esiste una bocca scolpita,
un volto d’angiolo chiaro e ambiguo,
una opulenta creatura pallida
dai denti di perla,
dal passo spedito,
esiste il suo sorriso,
aereo, dubbio, lampante,
come un indicibile evento di luce.

V. Cardarelli
Ritratto

Mutazioni



... Vivere significa: mutarsi nell’infinito.


Chi al vecchio si aggrappa, non diventa vecchio.

Così decisi di agire subito e l’acqua non mi parve più fredda.
Le mie braccia si allungarono in ampie pinne verdi squame mi crebbero lentamente;quando l’acqua mi ebbe chiuso anche la bocca,m’ero adattato al nuovo elemento.

Mi lascio scivolare pigramente per oscure profondità,

e non sento né onde né vento, ma ora temo i luoghi asciutti e che un giorno l’acqua di nuovo scorra via.

Poiché ridiventare uomo quando da tempo non lo si è più,

è difficile per uno come noi in questo mondo
ché l’esser uomo troppo facilmente si scorda.







Günter Kunert 
Ricordo di un pianeta 

24 nov 2012

Infanzia





Da un momento all’altro dovrò pur dire a qualcuno che non sto cercando soltanto la mia infanzia, ma addirittura l’infanzia del mondo.

Tonino Guerra


16 nov 2012

La memoria del dolore



Ciò che crediamo di scorgere, ciò che brilla in lontananza, nella lontananza del passato, sono i nostri sogni spenti, senza luce né calore, che sopravvivono, come fantasmi, grazie alla nostra ostinata tendenza all’evocazione. 
O magari è la memoria che, a sua volta, rivela – senza  saperlo – l’intensità della nostra carenza, il profondo dolore degli uomini per quello che hanno perso. 

Chi ha sofferto dice che il peggior dolore, il dolore più insopportabile, è il dolore fantasma, quello che lascia come unica traccia della sua esistenza quel membro strappato dal resto del corpo che lo ha abbandonato per sempre. 

È da considerare un vero e proprio sintomo della nostra condizione il fatto che non esista dolore più intenso della memoria del dolore. 

I brutti scherzi del passato
Manuel Cruz




15 nov 2012

Un'ora sola





Un’ora sola in cui si guardi in silenzio è 
tanto più vasta di tutte le possibili vite.

Antonia Pozzi 
L’età delle parole è finita


Silenzio




Tutti parlano, 
tutto viene dilaniato dalle parole; 
e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, 
domani, 
escoriato e scorticato, 
penderà da mille fauci.

Tutti parlano, tutto passa inascoltato 
[...]
Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. 

Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, 
ma il ruscello sente solo il proprio scroscio.

Tutti parlano, nessuno che voglia capire. 

Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda. 
[...]

O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine!

Tutti parlano, nessuno che sappia dire. 

Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare.

Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: 
Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!

Friedrich Nietzsche
Frammenti postumi
autunno 1883, 18/34





Controvento





Giovannino Perdigiorno
viaggiando in bastimento,
capitò nel paese
degli uomini a vento.

La gente a prima vista,
pareva tanto normale:
chi col cappello, chi senza,
e niente di speciale.

Ad un tratto però
il vento si levò:
quel che vide Giovannino
adesso vi dirò.

Vide la gente voltarsi
come per un comando
e correre con il vento
correre, fino a quando

il vento cambiò verso,
soffiò in un’altra direzione
e con lui si voltarono
migliaia di persone.

Soltanto Giovannino
controvento camminava:
ma si accorse che un passante
con sospetto lo guardava.

“Presto, -pensò tra sè-
fuggi col vento in poppa:
di gente fatta così
ne ho già veduta anche troppa…”

Gli Uomini a vento
di Gianni Rodari





Doc




C'è un'altra vita
dietro questa folle corsa
di solitudini,
dietro questo simulacro
di abbracci teneri.
Ci deve essere.
Il senso non sta
nel fulgore dei petali,
ma nel vento
che li trascina
nei secoli,
essenza
che nulla ha,
e nulla brama.
Tra cent'anni,
potrai trovarmi
in un'onda,
lontana dalla mia tomba:
non sarò
che pura essenza,
abbandono senza più
distacchi.

Carlo Bramanti





Scale

Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tutt'ora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio,
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue
.


Eugenio Montale




05 nov 2012

animali





Io credo che potrei voltarmi e andare a vivere
con gli animali, così placidi e controllati,
resto a guardarli per ore.

Non si affaticano, non frignano per la loro condizione,
non stanno svegli al buio piangendo i loro peccati,
non mi scocciano coi loro doveri verso Dio,
nessuno è insoddisfatto, nessuno impazzisce
per la mania di possedere,
nessuno s'inginocchia davanti a un altro,
o addirittura davanti a uno della sua specie
vissuto migliaia di anni fa.
Sopra l'intera terra nessuno, tra loro,
ha onori o compassione...

Walt Whitman
dal Canto di me stesso
in Foglie d'erba


01 nov 2012

La fine




Si farà una gran fatica, qualcuno
direbbe che si muore – ma a quel punto
ogni cosa che poteva succedere
sarà successa e noi
davanti agli occhi non avremo
che la calma distesa del passato
da ripassare senza fretta
fermando ogni tanto l’immagine,
tornando un po’ indietro, ogni tanto,
per capire meglio qualcosa,
per assaporare un volto, un vestito…

Sì, tutto in bianco  e nero, se Dio vuole.

E tutto, anche le foglie che crescono,
anche i figli che nascono,
tutto, finalmente, senza futuro.

Giovanni Raboni · Barlumi di storia