18 feb 2015

doni

Sono due le cose che i bambini dovrebbero ricevere dai loro genitori:
radici e ali.

Johann Wolfgang Goethe

i n  P u g l i a - by - m e

11 feb 2015

Dall'altra parte

Voglio diventare un barcone, vedere capire e sentire il peso di chi porto, poi imparare a non capovolgermi mai. 
Voglio diventare un politico europeo o italiano, salire su quel barcone, fare lo stesso tragitto al contrario e non perchè mi obbliga qualcuno e mi manda alla deriva o a morire così imparo, ma per imparare da solo davvero a sapere cosa vuol dire, e cosa è quel tragitto: forse è quello che manca per inventare una nuova legge o decidere di fare qualcosa usando il veramente. 
Voglio diventare un bagnino e mettermi sulla riva coi binocoli, per scrutare se c’è qualcuno da salvare in mare, poi voglio girarmi e vedere se anche sulla terra c’è qualcuno da salvare da quelle onde alte delle politiche che annegano gli uomini e le loro decisioni prese da troppo lontano a certi vicini. 
Voglio diventare un numero di vittime e cambiarmi, diventare più piccolo, avvicinarmi allo zero. 
Voglio diventare un giornalista, un attore, uno scrittore, e piangere o pregare prima di parlare, informare o raccontare, senza sentirmi accusare di non saper fare il mio mestiere, di non saper contenere il dolore, di non essere composto davanti ai corpi in decomposizione. 
Voglio diventare un’accusa e assaporare la mia eventuale indifferenza, accidia, incompetenza. 
Voglio diventare un innocente e avere qualcos’ altro da raccontare ai miei simili un po' meno innocenti. 
Voglio diventare una vergogna, provarmi, poi sentire cosa sentono quelli che mi provano o non riescono a provarmi. 
Voglio diventare sabbia per sopportare i chili di morti che si appoggiano a me almeno per la fine. 
Voglio diventare un sub per vedere se c’è qualcosa sotto quei natanti, cosa c’è sotto l’Europa, sotto gli uomini, cosa c’è in fondo alla morte. 
Voglio diventare un centro di accoglienza e star benissimo. 
Voglio diventare un euro, chiamare tutti gli altri euro possibili, e servire a chi servo, non a chi parla di cosa serve. 
Voglio diventare un Papa e cominciare anche a predicare, senza essere accusato di predicare, o di volermi paragonare a un Papa .
Voglio diventare una colpa e darmi un nuovo senso, voglio diventare un senso e aggiungerlo ai primi cinque ormai non bastanti. 
Voglio diventare una paura e passare, voglio diventare uno stronzo più di quel che sono, per andare fino in fondo, risalire, e cercare di farmi salvare da chi non lo sarà mai più o non lo è mai stato. 
Voglio essere una guerra e scoprire come mi moltiplico e perchè credo nel continuamente. 
Voglio diventare una parola e smettere di farmi solo pronunciare. 
Voglio diventare.

Alessandro Bergonzoni


M e d i t e r r a n   s e a - by - m e 



3 feb 2015

Prima di tutto l'uomo

"…
Non vivere su questa terra
come un inquilino
oppure in villeggiatura
nella natura
vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre
credi al grano al mare alla terra
ma soprattutto all'uomo.
Ama la nuvola la macchina il libro
ma innanzitutto ama l'uomo.
Senti la tristezza
del ramo che si secca
del pianeta che si spegne
dell'animale infermo
ma innanzitutto la tristezza dell'uomo.
Che tutti i beni terrestri
ti diano gioia
che l'ombra e il chiaro
ti diano gioia
ma che soprattutto l'uomo
ti dia gioia…"

FORSE LA MIA ULTIMA LETTERA A MEHMET
Nazim Hikmet





V i n c e n z o   o n    t r e e - by - m e